Da un po’ di tempo,irrefrenabile voglia di far sesso in ogni luogo,sede e posizione,mi bagno solo a sentire il profumo di un uomo..
Sono come miele dolce e puro ma graffiante e passionale,chissà se mai nessun uomo potrebbe immaginare cosa mi frulla per la testa..
Il profumo dell’uomo curato e misterioso mi fa perdere la testa,come quando Dracula brama il collo della sua vittima.
Irriverente e mai scontata scelgo il mio uomo…
Era un giorno come tanti,metro piena e caos..
In piedi a reggermi mentre a pochi millimetri da me,lui…Non ha un nome nemmeno un volto per ora,sta dietro di me e il suo odore invade i miei sensi.
Bisbiglia qualcosa al telefono ed ha una voce profonda e sensuale,siamo così vicini che sento il suo fiato sul collo…È più forte di me ed approfittando delle oscillazioni naturali del treno,inizio a strusciarmi su di lui,con fare deciso e insistente cerco la sua patta dei pantaloni per poggiare le mie natiche vogliosa.
– sei calda piccola? Sentii sussurrare all’orecchio..
– feci cenno con la testa mentre la sua mano aveva già sollevato la mia gonna e le sue dita varcato l incavo delle mie cosce semi aperte.
Le sue dita sfioravano il mio ano con dolcezza..
Ed il suo pene duro lo sentivo sulla chiappa sinistra…
Era piena,pienissima la metro,eravamo attaccati come sardine,nessuno avrebbe mai capito cosa si stava consumando in quel momento.
Poggio’ la sua bocca sul mio collo blaterando chissà cosa,onestamente non capii..le sue dita si fecero spazio dentro al mio ano,piano a gustare il momento,il pene turgido ad accarezzare la mia pelle,ne sentivo la cappella umida e dura..
Mi persi nel godimento totale,quando mancavano solo poche fermate alle mie..esplosi un un orgasmo contenuto e lui sulla mia schiena semi nuda..ci ricomponemmo,mi mise un bigliettino in tasca,e scesi alla fermata.
Solo dopo riuscii a vedere il suo volto mentre il treno si allontanava..
Era il numero di telefono,lo stropicciai e lo buttai.
Infondo Non era stato solo, che un peccato viaggiatore..