Ho voglia di te!

– lo so questa mattina non dobbiamo vederci,ma ti va colazione da me?
Così inizia una normale mattina che avrei dovuto avere libera.
– Luca..Perché non mi lasci dormire?
– perché ho voglia di vederti..semplice!
– io no! E mando l’avatar che ride..
– vedi se ti sbrighi che c’è una bellissima giornata di sole.
– Sei un rompi palle! Mo vengo in pigiama tra un po’..
– Meglio,cosi ” sei più’ comoda”.
Lo mando a quel paese con affetto e vado a fare la doccia.
L’orologio segna le 07:05 e nella mia testa sto ancora imprecando in cinese..
È mattina che mi metto?
Non posso andare pagliettata o ricoperta di pizzo come per la serie” sbattimi ora”,quindi optai per un semplice vestito nero,sobrio..per quanto possa essere sobrio un mio vestito.
Indossai solo delle mutandine alla brasilina di organza nera,seno al vento con una leggera scollatura vedo e non vedo.
Un filo di trucco,profumo,stivali e via..
– Arrivo rompi scatole, almeno fammi trovare qualcosa di buono!.
Mi manda un bacio e intanto arrivai prima del previsto.
Il cancello aperto e mi intrufolai dentro.
– ma che profumo! Che hai fatto!
– pancake e muffin, disse con quel sorriso da prendere a morsi.
– ne è valsa la pena venire qui,dissi schioccando un bacio fra labbra e guancia.
Aveva apparecchiato in giardino fra alberie e fiori colorati,il tavolo adornato di rose e calle profumate.
– Oggi non sei il boss ma la principessa di casa B.
Io rimasi un attimo senza parole..
Difficile..ma non ebbi davvero cosa dire.
– prego madamoselle,serviti.
Presi un pancake e un muffin dove scaraventai sopra la crema inglese che aveva fatto..
– ma perché non le hai fatte prima queste cose? É buonissimo!
Sorrise quasi imbarazzato,ma quanto era bello,i capelli legati,la camicia bianca sbottonata a metà con i pantaloni del pigiama😂era bellissimo.
STAI BENE CON LA CAMICIA ED I PANTALONI DEL PIGIAMA,dissi ridendo quasi alle lacrime..ma era bello davvero!
Una cosa che io amo di lui é la semplicità, l’entusiasmo e la voglia di vivere che ha!
Presi il caffè tra una parola e l’altra e guardandolo negli occhi dissi:
-ora esiste un problema, ho voglia di te! Ora!
Si avvicinò per baciarmi,dei baci lenti quasi sfiorati,non avevo fretta,volevo solo essere sua.
Piano,bottone su bottone slacciavano la sua camicia,adoro toccargli il petto,quella leggera peluria da uomo mi manda in estasi.
Ha il collo e le spalle definite,le braccia sode.
Mi accarezza piano con dolcezza, le labbra si incrociano e vagano per il corpo..
Questa mattina non voglio sesso prepotente ma soave e dolce e lui lo ha capito..lo sa…
Affamati ma pacati,ci dirigiamo in camera da letto,dove lui si posa sopra di me ancora vestito ma sento perfettamente la sua erezione.
Sussurra parole dolcissime,mentre piano piano i nostri vestiti scivolano sul pavimento.
Mi sfila le mutandine e mi tocca appena con le dita..
– sei bagnatissima..bellissima..
Si muove sulla mia vagina come una biscia, non entra subito ma accarezza la accarezza con la cappella umida e di marmo.
Resisto,mi piace, aumenta l’eccitazione.
Appena appena sfiora l’incavo della vagina ed esce.
Rimarrei ore cosi,mentre lo stringo con le cosce.
Finalmente solca il mio fiore,mi penetra piano ed in fondo, ogni movimento è un sussulto di piacere.
É un maestro anche nel fare l’amore..
Sa cogliere ogni mio ansimo e regolarne l’intensità e la velocità per donarmi un profondo e lungo piacere.
Mi parla, comunica,mi fa impazzire…
É come se stesse suonando il suo strumento,con passione e dedizione.
Potrei stare cosi per ore…
– per la prima volta mi sento completamente uomo,dice ansimante.
– tu sei un uomo meraviglioso,mentre il mio orgasmo prende forza…
Mi lascio andare ai fluidi e al piacere totale,mentre lui mi segue.
Scivola di fianco a me,mi porge il braccio per farmi ranicchiare sul suo petto..mi bacia la fronte e mi accarezza i capelli..
– ti amo sussurra quasi con un filo di voce.
Non rispondo,gli sorrido..ma lui sa!
E forse dopo mesi e tante crepe al cuore,in quel momento per la prima volta,ho sentito, che quello era l’unico posto in cui volevo stare.

Ora tocca a me!

Ho deciso di pensare a me e di sentirmi donna e tu sei quello che cerco.
Lo so,un po’ egoistico come pensiero,ma lo dici anche tu no?
” Se due persone adulte si desiderano che male c’è”?
Certo,tu cerchi di convincermi che sei l’uomo giusto,io sono in profonda crisi.
Una cosa che adoro di te e che mi guardi come un quadro prezioso,a volte è imbarazzante,sai…sei un bellissimo ragazzo giovane.
Non mi spiego come tu possa volermi e desiderarmi così..ma ultimamente mi piace.
-Boss,tu hai una carica erotica che avvolge ogni mio senso e pensiero..
Io sorrido,mi scanso,ma quei occhi grandi color nocciola sanno esplorare ogni mio senso.
-hai voglia di un gelato? dice mentre sopraffatti da tanto lavoro siamo stremati.
– ma si dai,ma dubito che alle 3 di notte,troveremo qualcosa aperto.
– donna di poca fede,ride e si avvia verso il congelatore.
– Cornetto al caffè,fior di fragola o cremino?
Rido, perché sembra un bambinone felice.
– cornetto al caffè! Esclamo.
Prende i due cornetti,li scarta e ci rimettiamo a lavoro.
Sono inquieta, non riesco a concentrarmi, mentre è chinato sul PC io lo guardo,lo osservo..
Dio, quelle labbra mordono il gelato con tale sensualità..
-ohy..stai bene?dice mentre lo fisso.
– si si,ero assorta solo nei miei pensieri.
Si avvicina e con la bocca preleva una goccia di gelato caduto sulla mano.
Impazzisco, poggio il gelato sulla scrivania,lo afferro per il viso e mi fiondo sulle sue labbra…
Non si fa desiderare,il gelato cade sul pavimento,irruento,mi trascina al muro.
Mentre le nostre bocche si sfamano,siamo già mezzi nudi,le mani affamate,irrequiete ovunque.
– Sei una pazza,pazza,pazza ed io ti adoro…
Gli intimo di tacere e di baciarmi,di non smettere!
Sfilo l’elastico che ha nel polso,gli lego i capelli,mi toglie la maglietta e il reggiseno,mi bacia i capezzoli,mi accarezza la pancia,tocca la mia vulva con delicatezza e passione.
Cristo se amo la tua morbida pelle…
Non sono propensa ad andare oltre..
Afferro il suo pene turgido,lo masturbo qualche secondo, scanso la sua mano e lo introduco dentro.
Mi guarda come per dirmi che è ancora presto,ma io non voglio aspettare..
-shhh scopami,scopami urlo!
Si avvinghia a me non perdere il ritmo ed io stringo il suo collo con le braccia.
Bocca a bocca,occhi su occhi.
Gli sguardi caldi ed incandescenti,gli ansimi urlati al cielo,mentre la musica scorre da se.
La posizione ormai scomoda intima di spostarci sul divano.
Mi accovaccio sopra di lui,prendo possesso della sua erezione con i seni spiaccicati in viso.
Li stringe e li bacia,mentre io insaziabilmente su e giù voglio arrivare all’orgasmo,mi fermo,roteo, aumento la velocità fino a sfociare insieme nell’estasi totale.
Mi fermo su di lui..
Mi abbraccia..
– scusa..dico in un filo di voce!
Sorride..
Io,ti voglio così boss!
E forse ha ragione…
Devo vivere!

Alibi

E sei qui a cercare conferme che anche oggi io voglia parlarti di sesso..
Cosa ti piacerebbe leggere?
Come vorresti che lo facessi oggi?
Con quale alibi sei qui?
Vuoi possedere il mio corpo caldo o solo mettere le dita fra le mutande?
Vuoi riempirmi di te ,baciare le mie labbra carnose o restare li in disparte accovacciato sul divano mentre la tua erezione si fa strada mentre leggi?
Da che parte vuoi stare?
Vuoi fottermi o fotterti?
La mia pelle brucia e brama,la tua?
La via del peccato ha un solo incrocio…o mi prendi o ti perdi!

La doccia

La sera scende,il tramonto irrora di luce la stanza.
L’acqua della doccia si sente dal salotto.
Appena rientro in casa, il caldo tepore e la musica in sottofondo mi da pace.
Tolgo le scarpe,mi spoglio, apro piano la porta del bagno e mi intrufolo con lui sotto la doccia.
– Ciao amore mio,lo bacio sulle labbra e lui con il sorriso sormione ricambia.
Prendo la spugna,la irroro di bagnoschiuma e inizio a massaggiargli il corpo.
-eccola…
Sorrido,mentre gli bacio le spalle e continuo a insaponargli il petto,la pancia i fianchi.
Riempio la mano di bagnoschiuma mentre i miei capezzoli duri puntano la sua schiena.
La mano piena di sapone afferra il suo cazzo turgido,lentamente su e giù..mentre intanto solcano i testicoli..
Adora essere masturbato,lo sento,ansima,si intreccia con il mio corpo..
Con l’altra mano,tengo la sua testa ferma verso la mia,affinché le nostre lingue possano leccarsi.
Il suo cazzo ormai eretto..duro..scoppia di voglia.
Mi inginocchio per dargli il piacere piu assoluto..
Allargo le sue natiche per fargli sentire la mia lingua proprio li,nel suo ano..
Ormai é in preda all’ecitazione più forte,intensa.
Ansima e si dimena come un ossesso..
La mia mano aumenta la velocità fino a che ormai quasi all’orgasmo si volta,mi intima di alzarmi e mi prosta a faccia al muro,ora e lui che si prodiga al mio più prondo piacere.
Si accovaccia a terra,vuole la mia figa sulla sua faccia..
La poggio dolcemente coprendola tutta mentre la sua lingua e le sue dita operano maestosamente dentro di me..
Ha il viso pieno della mia figa,che si dimena su e giu..
Godo di un estasi profonda,quando gli intimo di penetrarmi,di farmi sua..
Divarico le gambe,inarco la schiena verso il muro e sento tutta la sua durezza solcare la mia vagina ormai pronta per ricevere i suoi colpi..
No..non sono colpi lenti,ma potenti e profondi,vogliamo l’orgasmo, vogliamo sentire la lussuria esplodere…
Ecco che con l’ultima penetrazione profonda arriva…vengo mentre lui sta per esplodere..
Lo sento..mi chino..lo prendo in bocca..ecco la sua gioia che scivola dentro di me…
Il suo nettare che invade il mio corpo…
Mi prende per mano mi fa alzare,mi bacia..
Ora..l’acqua funge da relax,ci abbracciamo sotto il caldo flusso..

Il tuo desiderio

-Tu sei sempre cosi pacato,gentile.
Lo guardo mentre chinato ad aggiustare dei documenti con quella chioma boccolosa che sorride fra i baffi.
– perché non dovrei esserlo boss?
Seeee boss..rido!Però mi piace quando mi chiami boss!
Si alza di scatto,mi da un bacio in guancia e va a fare altro.
Lui é un ragazzo davvero speciale,maturo, serio,ligio al lavoro e di una bontà d’animo devastante.
Ma non solo…è bello..bello da morire.
Ci abbiamo provato,ma sono sempre io che ho paura…mille paranoie quando poi servirebbe vivere il presente come dice lui.
Si ma lui é giovane,io no!
Lui per me ha sempre avuto un debole,mi guarda con gli occhi carnali,si Trasformano,spesso quando arrivo la mattina,anche senza dire nulla,mi guarda con desiderio,lo sento a pelle.
Mi fa ridere quando dice ” bambola me ne vado sennò perdo il si maggiore “.
Non nego che ci ho provato,non nego che sono scappata mille volte.
Però la vita cambia come le stagioni.
Ero cambiata io e come si dice: per uno che non ti vuole c’è ne sono altri 100 che ti desiderano.
Ieri ho cambiato look ai capelli,beh si ho o miei quasi 50anni ma sembro una ragazzina matura😂io in realtà oggi mi piaccio!
Arrivo in ufficio intenta a farmi ” apprezzare”
Indosso il mio vestito nero strategico sopra il ginocchio, un décolleté che fa intravedere la mia abbondante scollatura dovuta ad un seno importante.
Stivali con il tacco e l intimo sobrio ma sexy tanto da non fargli capire che quella mattina fossi gia andata con l’intenzione di farmi scopare,sarà la primavera ma ho voglia di farmi possedere da lui.
Profumo come se piovesse, rossetto rosso e via.
Sapevo che quella mattina saremmo stati soli.
Arrivo e gia lui é li…
– Buongiorno liuk,lo chiamo cosi..
– giorno,urla sbadato dalla sala incisione.
– Vuoi il caffè o hai gia fatto?
– No,boss..ho aspettato te!
Arriva in ufficio e si ferma davanti l’uscio della porra scorrevole..
Ma buongiorno boss,come siamo radiose stamane!
Lo guardo con sorriso malizioso e dico ” oggi é primavera” e lui continua ” si svegliano le violr ed i violoncelli!
Ed io sono sveglissima,dissi sorridendo!
– sei impazzita per caso? Ti sei drogata?
– ma Smettila! Sono sobria e molto Serena.
– DAI METTIAMOCI A LAVORO CHE IL GRANDE GIORNO ARRIVA,dissi per smorzare l’aria erotica che si era creata.
Ma…
Si avvicina piano,ad un passo da me,i suoi occhi infuocati come solo quando suona..ecco li ho capito che forse non avrei avuto scampo.
Mi spinge verso la scrivania, dove mi blocco,la sua mano afferra la mia nuca,ed il suo viso a 2 mm dal mio.
– cosa vuoi da me?
Dimmi cosa cazzo vuoi da me!
Intanto sentivo il suo respiro sul mio viso,eccitato,caldo..
– non riuscivo a dire una parola…
– jessy cosa vuoi da me? Non farmi fare qualcosa che non vuoi!
Stava quasi per mollare la presa quando mi avvicinai alle sue labbra e da li sicuro di poter proseguire,si fiondo’ senza esitazioni a baciarmi,le nostre bocche impazzite di una voglia estrema, senza fiato..
– quanto cazzo di voglia avevo di baciarti boss!
Incredulo dopo mesi di tentativi,ora eravamo li..labbra su labbra…dopo tempo non ricordavo più quanto fosse bello baciare, essere desiderata..
– l’eccitazione era alle stelle, poco voglia di preliminari e molta di sentirsi uno dentro l altra.
Mi chinai leggermente per sedermi sulla scrivania,le sue mani fecero scivolare il vestito in su,calde sui miei fianchi, poi sulle cosce,appena sfiorando la vagina ed il clitoride ancora coperto dal perizoma.
– in ginocchio davanti a me,chinandosi per togliermi gli stivali.
Con la bocca dai piedi,alle caviglie fino a risalire al mio pube..- sei una dea,una meravigliosa creatura,mormoreggiava mentre la mia estasi era ormai alle stelle.
BAGNATISSIMA,in preda a brivido di piacere, afferrai la sua testa in quei folti capelli, dirigendolo verso la figa.
La sua lingua senza freni,divorava ogni cm..
– di scatto si alza,mi bacia e sento la cappella umida in pancia..
La struscia piano mentre ha un capezzolo in bocca..
– sto aspettando da troppo non resisto più, ho troppa voglia di te!
Con un colpo secco entra dentro di me dove delicamente si fa strada,i movimenti sono lenti,su e giu,si ferma, mi bacia, ricomincia,io inarco la schiena dal piacere,lo guardo è cosi bello,ha le spalle e le braccia modellate,sarà il mio pensiero stupendo svegliandomi al mattino,sapendo di trovarlo ed averlo ogni volta che voglio.
La sua carica erotica,il suo sgurdo dolce affamato di me è un mixer sensuale assurdo.
Chi lo avrebbe detto che alla fine avrei ceduto a quel suo lento e continuo corteggiamento.
Mi guarda con fame,aveva aspettato tanto, avermi era una sua priorità e forse anche una sfida con se stesso.
Sa come farmi impazzire, dal dolce ragazzo si trasforma ad uomo possente ed esperto.
Mi stringe forte,si accovaccia sopra di me,il ritmo aumenta, mi bacia, mi guarda,il profumo dei suoi capelli sul viso…
Godiamo insieme, il nostro orgasmo si fonde,realizzo che per me,per noi sta iniziando una nuova fase…
Si ferma su di me con gli occho pieni di dolcezza..
-Grazie per essere stata mia..ne avevo bisogno.
Lo bacio in fronte, Sorrido.
Lo stingo fra le mie gambe.
Forse oggi…é iniziata davvero,una nuova primavera.

Old article ( ripescaggio)

Oggi come ogni tanto,chiudo gli occhi e prendo un articolo a caso per farvelo Rileggere😊
Oggi la sorte ha scelto ” Ti sblocco un ricordo”
Buona lettura

Pronto trattoria?
Mi dica…
Avrei fame!
È nel posto giusto signore…
Due cretini! Ma è così bello quando ridi e quando rido.
Dopo anni ancora abbiamo tanto da dirci e soprattutto ridiamo ancora..
La trattoria è aperta quando ci vediamo ed io da buona oste cerco di soddisfare a pieno la tua fame.
Ci troviamo allo stesso posto,in quella stanza nostra..
Entriamo e chiudi la porta.
-Ho freddo…
E mi prendi per i fianchi,stringendomi forte e baciandomi
Se c’è una cosa che amo e quando mi stringi così forte..
Io ti tengo sempre il viso…
Infili la mano nel decolte’
Arrivi fino ai miei capezzoli
E li stringi leggermente
Con l’altra mano alzi il vestito e mi accarezzi la coscia..
Ti trascino sul letto,facendoti sedere
Ti sfilo i pantaloni
Ti bacio il pube,hai ancora lo slip
Con la bocca mi avvicino al pene che è strozzato dalla stoffa
Mi piace vederti sofferente dal piacere..
-toglili!
No..Non lo tolgo per ora penso nella mia testa!
Ti mordicchio il pene ancora fasciato
Lo lecco..
La cappella esce fuori e la sfioro con la bocca.
Ti dimeni sul letto
Stai fermo o ti lego,sorrido!
Mi sfidi…
-E legami!
-Sei sicuro?
-LO FARESTI?
Mi sfilo una calza autoreggente e ti lego i polsi alla testiera del letto..
Sorridi incredulo ed anche eccitato…
– Non devi sfidarmi mai amore mio..
Finisco di spogliarmi,mentre ti bacio il collo,scendo giù per il petto e poi ancora sul tuo pene..
Ti sfilo lo slip..ti masturbo e ti chiedo cosa vuoi…
-Voglio leccartela…
Detto,fatto…
Mi alzo in piedi sul letto
Le mie dita penetrano dentro la mia vagina che si bagnano,le porto alla tua bocca che impazzita vuole assaporarle..
Sei in preda al piacere devastante,ti dimeni,vuoi slegarti.
-stai fermo!
-Ora vengo io davanti alla tua bocca!
Mi avvicino in piedi davanti alla tua bocca
E appoggio la mia vagina delicatamente alle tue labbra,al tuo viso che cerca il mio sapore….
Con un colpo ti sleghi,mi mangi,mi baci e non resisti.
In ginocchio sul letto,mi trattengo al poggiatesta del letto con le mani…
Sei dietro di me…
La lingua e le dita senza tregua..sono i preda ad un orgasmo pazzesco..
Ti accorgi che sto per venire..stacchi la tua bocca ed entri dentro di me con vigore,con forza…
Ti sento in un lago di piacere..ti fermi perché non vuoi venire..
Adoro sentirti quei piccoli frammenti di secondi fermo dentro di me.
Inizi di nuovo il tuo altalenante movimento,mi porti all’ennesimo orgasmo..
-Vieni qui..fammi sentire il tuo piacere sul mio corpo ti dico..
Inarchi la testa urlando il tuo piacere ed io non faccio altro che accoglierlo.
Ti adagi su di me,ti abbraccio..sento il tuo cuore battere che si fonde con il mio.
Sento il tuo cuore mi dici…
Ed io sento il tuo..
Mi abbracci più forte in un silenzio surreale…
Anche il silenzio a volte vive in un intimità unica.

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Mano2

Le mani di Ivan spesso le provocavano il primo orgasmo,dove lui orgiglioso ne assaggiava l’essenza..
Sai troppo di buono Vittoria, il tuo odore mi fa impazzire…
Lei lo scaravento’ sotto di lei,si mise a cavalcioni,iniziò a baciargli il collo,le guance, a mordergli le labbra.
Lentamente gli tolse la felpa,mentre con la lingua disegnava il suo petto,la sua pancia,fino a scendere giù davanti alla sua asta maestosa che prontamente avvolse con la sua bocca.
Vittoria,aveva un dono,ed ivan impazziva,sapeva come far godere il suo uomo solo con la bocca..come amarlo e portarlo all’estasi.
Ivan si arrovellava di piacere intenso, spingeva sempre piu su il suo bacino tenendole la testa per non perdersi nemmeno un secondo di piacere.
VITTORIA SEI FANTASTICA
e lei lo guardava mentre felice sapeva quanto lo stesse facendo godere.
Si alzò di scatto, affero’il cazzo di Ivan con la mano e lo introdusse dentro la sua rosa bagnata e vogliosa.
Lenta….
– Vittoria..piano! Intimo’ Ivan..non voglio ancora venire.
Lei con fare lento si godeva e faceva godere il suo uomo,gli occhi negli occhi e bocche socchiuse ansimanti erano l’unico suono che si sentiva.
Vittoria é una donna giunonica,possente,con un grande seno che sobbalza sopra il viso di Ivan che cerca senza contegno di succhiarne i capezzoli gonfi esplosi dal piacere.
Le mani di lui allargano leggermente le natiche di Vittoria per consentirle di scivolare bene e prepotentemente sempre più dentro di lei…
Ormai dopo aver preso tutta la sua erezione,Vittoria si slancia in un 69 inaspettato, dove entrambe si assaporano ancora più intimamente.
Affamati,vogliosi l’uno dell’altro.
– Vieni..girati! Disse Ivan!
Lei non fece altro che assecondarlo,le mani a terra,le gambe divaricate e il pene di Ivan che da dietro si impossessa di tutto quello splendore.
Si accovaccia delicatamente sul fondo schiena per darle gli ultimi istanti di piacere,ora il respiro si fa piu pesante,aumenta la velocità e la voglia di donarsi il piacere più profondo del’orgasmo.
La stringe a se forte..le fa inarcare la schiena cercando di portarla a se…vuole baciarla mentre gode di lui,mentre insieme si lasciano andare in un orgasmo carico di passione e fluidi.
Restano cosi,abbracciati per qualche secondo…
Quei secondi dove si scandisce l’eternità.

Mano

La sua mano sapeva essere dolce e rassicurante ma anche un esplosione di eccitazione senza uguali.
Vittoria amava le sue mani,un porto sicuro quando aveva bisogno di sostegno e spudoratamente eccitanti quando la sua voglia saliva.
Come tutte le sere,s’incontrano allo stesso posto, ormai l’aria é tiepida, il mare ed il suo profumo sono per entrambi il luogo ideale pee staccare dai doveri e dalla pesantezza della giornata.
– ho preparato tutto io,tu porta solo da bere..
Disse vittoria in un messaggio.
– Che mi hai preparato questa sera di buono?
– niente di che,ho preso della pizza..
– niente di che? Menomale! Sorrise Ivan.
– Dai muoviti che poi fa freddo,ho preso la birra,un plaid e una coperta.
-Arrivo!
Vittoria arrivò con il suo splendido sorriso,con il sorriso di chi sa che quelle mani,le prenderanno il viso e la baceranno fino a toglierle il respiro.
-Piccola!!! Eccoti…fatti baciare tutta!
Resto’ ferma a prendersi quel bacio mozzafiato,lo strinse a se..
– Amo il tuo profumo disse Vittoria con un filo di voce,mentre si sedeva per terra sul plaid,ancora la sabbia era umida la sera..ma pensò che non gliene fregava nulla,perché e purché fosse con lui.
Porse il suo fagotto verso Ivan,che prontamente afferrò.
– Amo ho una fame..meno male che ci pensi tu..
Vittoria sorrise,quasi imbarazzata.
Ivan la guardava..
– c’e qualcosa che non va ivan?
No,ti guardavo..ed avrei voglia di mangiare te,se fosse possibile.
– e me lo dici così, fra un morso di pizza e un sorso di birra?
Lui credo nemmeno la sentii..
Si avvicinò per baciarla
Per accarezzare il suo collo ed i suoi seni..
– Sei buona,come la pizza Vittoria..
Quelle mani che lei tanto adorava,ora erano su tutto il suo corpo,solcavano le pareti della sua vagina gia bagnata,era agile con le mani,riuscivano a prenderla tutta in un nano secondo..
– amo quando gemiti Vittoria.
Ed io amo le tue mani ivan.
Le dita leggermente stingevano i suoi capezzoli gonfi e rossi.
Era ormai chiaro che da li a breve avrebbero cercato un posto appartato per donarsi i corpi, il piacere e la perversione

To be continued……

Dimmi che non mi vuoi!

Il mare non era un testimone silenzioso; era il complice perfetto. Il fragore delle onde che si infrangevano sulla scogliera copriva il suono dei loro respiri, mentre il vento portava con sé il sapore del sale e l’odore selvaggio della libertà.
​Si erano rifugiati in una caletta nascosta, dove la luna tagliava l’acqua con una lama d’argento. Alex era fermo a pochi passi dalla riva, le scarpe abbandonate sulla sabbia umida, lo sguardo fisso sull’orizzonte come se cercasse lì la forza per restare lontano da lei.
​”Dovremmo andarcene,” disse lui, la voce resa roca dalla brezza marina.
“Ti ho detto che non ha senso. Non ti penso quando sono solo, Elena.
Riesco a vivere senza di te.”
​Elena non rispose. Si sfilò i sandali e camminò verso di lui, i piedi che affondavano nella sabbia fresca. Quando gli fu dietro, non lo abbracciò subito.
Lasciò che il calore del suo corpo irradiasse contro la schiena di lui, una sfida silenziosa alla sua indifferenza di facciata.
​Sotto la pelle, oltre le parole
​Alex si voltò bruscamente, intenzionato forse a ribadire il suo rifiuto, ma le parole gli morirono in gola.
Elena aveva i capelli scompigliati dal vento e la pelle che brillava di una luce opalescente.
​Lui tese una mano, le dita che tremavano appena prima di affondare tra le ciocche umide di lei.
“Sei veleno,”maledetta! sussurrò, attirandola a sé con una forza che smentiva ogni sua precedente negazione.
​Il bacio che seguì fu come una tempesta:
​Impulsivo, come l’urto delle onde sugli scogli.
​Sapido, del sale che avevano sulle labbra.
​Disperato, come se quel contatto fosse l’unico modo per respirare.
​Le mani di Alex, per niente controllate, iniziarono un’esplorazione febbrile. Risalirono dalle caviglie di lei lungo i polpacci, sollevando l’orlo del vestito leggero. Ogni carezza era una marcatura, un modo per incidere il suo desiderio sulla pelle di lei, mentre le sue dita disegnavano cerchi infuocati sull’interno coscia.

​Elena gemette contro la sua bocca, le unghie che scavavano la pelle di lui attraverso la maglia sottile.
“Dimmi ancora che non mi vuoi,stronzo!. Dillo mentre mi senti.”
​Lui la fece zittire con le labbra e la fece stendere sulla sabbia umida, si incuneò tra le sue gambe, le mani che ora vagavano libere sotto la stoffa, cercando il calore più intimo. Le sue carezze erano audaci, cariche di una bramosia che non ammetteva più scuse,
Elena lo guardava sapendo che quelle mani avrebbero voluto possederla altre mille volte.
​”Ti odio perché mento a me stesso ogni volta che respiro,” ansimò lui, affondando il viso nell’incavo del suo collo, baciando la pelle tesa e vibrante.
​Il tocco di lui: ruvido e possessivo, che cercava ogni centimetro di pelle scoperta.
​La risposta di lei: un inarcarsi del corpo, un invito esplicito a perdersi in quel caos di sensi.
​Il rumore del mare sembrava scorrere nelle loro vene.
Alex le alzo’ il vestito con dita impacciate dalla fretta, esponendo il seno alla brezza del vento.
Quando la sua bocca trovò la pelle nuda, Elena gettò la testa all’indietro, offrendosi totalmente a quell’uomo che a parole la respingeva, ma che con il corpo la reclamava come sua unica religione.
​”Non mi pensi, vero?” mormorò lei, mentre lo attirava ancora più vicino, sentendo il battito accelerato del cuore di lui contro il proprio.
​”Non faccio altro,” confessò finalmente lui, arrendendosi alla verità mentre la stringeva tra le braccia, travolto dalla marea di un desiderio che nessuna logica avrebbe mai potuto arginare.
​” La tua carne Elena,quanto l’ho desiderata, morbida, liscia….le parole si confondevano fra i baci sulla pelle e la lingua,ora leccava la sua vagina con ardore mentre lei le urlava quanto le fosse mancato.
I loro corpi ormai intrecciati tra un unica follia,volevano solo possederai.
Elena voleva sentirlo dentro,dentro la sua anima pulsante .
” Scopami Alex,scopami ti prego!
Alex prese Elena con tanta e tale forza che Elena urlò,un gemito così potente che fece impazzire Alex tanto da scoparla forte fino a esplodere insieme in un orgasmo Senza precedenti.
Quel desiderio folle di aversi, quell’immagine di loro uniti nella carne che tante volte avevano immaginato masturbandosi…era compiuto .
” Dimmi che non mi vuoi”
” Alex,la guardo..sorrise,le baciò la fronte e si accoccolò al suo seno.
Elena lo abbracciò forte guardando il cielo e pregando Dio,che quella non sarebbe stata l’ultima volta.

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